L’idea che ci sia un modo per essere protetti

“Non esiste un motivo e non ti aspettare di saperlo nemmeno in futuro: perché noi viviamo, perché Megan ha perso il bambino, perché quella ragazza si è uccisa? Io non posso rassicurarti. Questa tua idea che ci sia un modo per essere protetti è puerile e anche un po’ codarda. Ti nega la possibilità di fare nuove esperienze, comprese quelle più belle. […] Tu sai come fare. Smettila di aspettare che la vita sia facile. Smettila di sperare sempre che qualcuno ti salvi. Non hai bisogno che un’altra persona ti menta. Le cose non vanno sempre bene, ma tu puoi essere F O R T E. Comincia ad affrontare di petto le tue sfide e potrai avere una vita incredibile “

Ellen è intrappolata: nel nome della sua bisnonna che non sente sulla pelle, in una famiglia a cui non appartiene, nella sua arte capace di distruggere, nei numeri delle calorie del burro e della carne, nei respiri che trattiene, negli ospedali in cui è stata ricoverata.

Ellen vuole solo sfuggire a tutto, vuole liberarsi, perché non trova un senso a nulla. Vuole riuscire a chiudersi tra le dita il proprio braccio, contenere il dolore che sente dentro, avere il controllo di quello che ancora riesce a trattenere.

Ellen disegna un mondo in bianco e nero, di linee dritte che si incontrano e si accavallano, un mondo fatto di cose che conosce e nulla di più. Disegna il cibo quando a letto, sfinita dai troppi addominali, non riesce a dormire per la troppa fame; disegna la sua nuova compagna di stanza che si lascia lentamente morire pur di non crescere, di non abbandonare quei vestiti a tulle rosa e i suoi amati unicorni.

Ellen scivola, priva di qualsiasi appiglio che potrebbe tenerla sù: nemmeno un nuovo nome ci riesce, nemmeno Luke riesce a tenerla a galla. E allora scivola, scivola, si lascia andare fino ad addormentarsi nella consapevolezza che nessuno verrà a salvarla, che niente potrà proteggerla, che anche sul confine di tutto su cui si tiene non riuscirà ad evitare quello da cui fugge.

“Il problema della terapia con alcuni di questi ragazzi è quello di non fargli toccare il fondo perché è duro da affrontare.Per Eli invece toccarlo è fondamentale.”

Eppure si sveglia, sorpresa dalla tenacia del suo corpo di non lasciarsi morire. “Sono V I V A”. Nonostante nessuna delle cose va come avremmo voluto, nonostante la tua visione delle cose a volte spaventa, niente ti salva se tu non lo vuoi. A volte bisogna solo lasciare che qualcosa ci raggiunga, che qualcosa ci ferisca, che qualcuno ci mostri una nuova prospettiva.

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